Il Ministero e gli uffici della Motorizzazione
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) è articolato, a livello centrale, in quattro dipartimenti, e la sua organizzazione viene verificata ogni due anni per accertarne funzionalità ed efficienza. Il Ministero esercita poteri di indirizzo e vigilanza su ANSFISA, alla quale sono stati trasferiti gli USTIF. Il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto dipende funzionalmente dal Ministro.
- Infrastrutture e reti di trasporto: pianificazione, programmazione e gestione della rete nazionale stradale e autostradale.
- Affari generali, legali e digitalizzazione: gestione delle risorse umane.
- Opere pubbliche e politiche abitative: progettazione e pianificazione di interventi edilizi.
- Trasporti e navigazione: indirizzo in materia di sicurezza stradale, prevenzione degli incidenti, formazione e informazione dei conducenti.
Il Dipartimento per i trasporti e la navigazione è quello che interessa di più. Si articola in sei direzioni generali, tra cui la Direzione generale per la motorizzazione (disciplina amministrativa e tecnica di veicoli e conducenti) e quella per la sicurezza stradale e l'autotrasporto (comunicazione istituzionale ed educazione alla sicurezza stradale). Nello stesso Dipartimento opera il Comitato centrale per l'Albo nazionale degli autotrasportatori.
Le direzioni generali territoriali
Le DGT sono strutture decentrate, articolazioni periferiche del Ministero individuate con criterio territoriale. Il direttore di ciascuna alloca le risorse umane, finanziarie e strumentali. Le loro strutture periferiche sono UMC, CPA e CSRPAD.
- Nord-Ovest (sede Milano): Piemonte, Lombardia, Liguria.
- Nord-Est (sede Venezia): Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche.
- Centro (sede Roma): Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Sardegna.