Chi incassa e chi paga
Il gettito della tassa automobilistica va alle Regioni a statuto ordinario, alle Province autonome di Trento e Bolzano e, per il resto, allo Stato. Agli stessi enti spettano riscossione, accertamento, recupero e rimborso. Con un contratto di locazione il gettito spetta alla regione di residenza del locatario. I dati sono gestiti dall'ACI attraverso il sistema informativo del PRA.
È tenuto al pagamento l'intestatario del veicolo al PRA, ma chiunque vi abbia interesse può versare partendo dal numero di targa. Il pagamento passa dal circuito pagoPA, adottato definitivamente dal 2020: uffici postali, ACI, tabaccherie e ricevitorie, studi di consulenza automobilistica e, in alcune regioni, banche. I prestatori di servizi di pagamento (PSP) sono gli intermediari autorizzati. Il pagamento cumulativo è ammesso, nelle regioni che lo prevedono, per i veicoli delle società di leasing o di noleggio a lungo termine.
Come si calcola
Le tariffe sono fissate annualmente dalle regioni e province autonome, quindi l'importo dipende dalla regione di residenza e dalla categoria del veicolo. I parametri:
- potenza effettiva in kW per autovetture, autobus, autoveicoli speciali e motocicli, con maggiorazioni sopra i 185 kW;
- portata per gli autocarri fino a 12 t, con tariffe differenziate per regione;
- massa complessiva, numero degli assi e tipo di sospensione per gli autocarri oltre 12 t.
Gli autobus pagano per quadrimestri o multipli, a febbraio, giugno e ottobre. Pagando 12 mesi in un'unica soluzione si ha una riduzione del 3% rispetto ai pagamenti frazionati.
Oneri aggiuntivi
- Indennizzo d'usura: dovuto dai mezzi d'opera, in misura pari alla tassa automobilistica e pagato insieme a essa.